La validità del metodo Crispiani nel trattamento dei DSA

La validità del metodo Crispiani nel trattamento dei DSA

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La teoria Prassico motoria

la Teoria Prassico Motoria (TPM) del Professor Crispiani (pedagogista clinico, professore universitario e direttore del centro italiano dislessia) riconosce nella dislessia un disturbo delle prassie con particolare riferimento alle sequenze ed alla fluidità delle funzioni esecutive, con interessamento dell’organizzazione spazio-temporale e della dominanza laterale.

Il metodo tratta i DSA collocandoli nell’ambito delle funzioni neuromotorie e delle relative disfunzioni, con particolare interessamento di almeno tre fattori generali e trasversali a molte prestazioni esecutive umane:

a) l’assetto della dominanza laterale;

b) l’organizzazione spazio-temporale;

c) il processo funzionale della successione.

Tali componenti appaiono a vario grado disfunzionali nei DSA e li iscrivono nella più ampia categoria della disprassia, condizione umana che riscuote oggi un rinnovato interesse scientifico e clinico.

Quello che applichiamo è un approccio individuale, empirico ed ecologico che considera la natura neuromotoria del disturbo dislessico, descrivendo la dislessia come “disprassia sequenziale” (Crispiani, 2011).

Lettura, scrittura e calcolo sono infatti processi che si svolgono nel tempo e nello spazio come sequenze di azioni e richiedono, nelle culture occidentali, una successione in orizzontale e da sinistra verso destra.

Il “Metodo Crispiani” consta di: esperienze, ricerche e studi, azioni professionali, procedure e materiali, documentazioni, progettazione di ambienti, materiali e tecnologie per:

  1. La diagnosi
  2. La valutazione funzionale
  3. La prevenzione
  4. La progettazione abilitativa
  5. Il trattamento abilitativo
  6. La consulenza alla scuola
  7. La consulenza alla famiglia
  8. L’orientamento scolastico
  9. L’aiuto all’adattamento
  10. Il potenziamento cognitivo

Le parole dell’esperta

“[…] è una concezione ed un sistema operativo professionale sui disturbi del neurosviluppo per tutte le età fondato sulle linee concettuali del Metodo Crispiani.
[…] Il suo approccio si basa sull’introduzione in primo luogo di sequenze motorie per i bambini con queste difficoltà, che cercano di imitare ,diventando sempre più complesse man mano che il bambino raggiunge il successo e per i bambini dai 7 anni in su aggiungendo la lettura veloce di parole intere o la matematica.

 

La base dell’approccio è premiare lo sforzo e non criticare mai gli errori, così da costruire sia una fiducia fluida che la motivazione all’impegno.

 

Un approccio che sviluppa le abilità imitative, osservative e di ascolto nel seguire le istruzioni: chiavi per migliorare le capacità delle funzioni esecutive che sono state evidenziate come compromesse nei bambini con queste difficoltà.

L’approccio è stato valutato e si è rivelato efficace nel superare i ritardi che molti di questi bambini mostrano anche nel dare inizio ad una risposta quando sono sotto stress.

Conosco questo approccio da molti anni, grazie ad una serie di lezioni su invito organizzate dal Prof. Crispiani, sono intervenuta all’Università di Macerata e in altre Università in Italia, dove mi è stato presentato il Metodo, ho avuto il privilegio di osservare terapisti specilizzate nella conduzione delle terapie e vedere io stessa i positivi risultati raggiunti.
Questo approccio induce il successo e aumenta l’autoefficacia: può quindi avere un impatto sull’apprendimento in generale. […]”

Angela Fawcett, Emeritus Professor
Swansea University, Department of Psychology

A chi è rivolto il metodo?

Bambini e ragazzi con difficoltà linguistiche, percettive e nelle capacità sequenziali, con disturbi di apprendimento, specifici e non, bambini a cui sono stati diagnosticati disordini che rientrano nella condizione dislessica che comportano problematiche a livello esecutivo e possono compromettere lo sviluppo delle azioni anche più semplici del bambino, come quelle grafo-motorie.

Le premesse:

La Condizione Dislessica non è una patologia.

La Condizione dislessica include sempre Dislessia, Disgrafia e Disturbi delle abilità matematiche (è un disturbo integrato), costituisce un Disturbo delle Funzioni esecutive nel senso della Disprassia, una forma di disordine funzionale (non di deficit), e comporta sempre una forma di Dislateralità presente o pregressa.

La Persona dislessica è tendenzialmente lenta, a volte alterna lentezza e precipitazione, sempre esprime insufficiente organizzazione nel tempo e nello spazio, a volte eccede nella precisione e nell’ordine.

Quasi sempre manifesta esitazioni nell’incipit dell’agire di ogni tipo e nel controllo del tono muscolare.

Spesso il linguaggio del dislessico è lento o precipitoso, non reca disturbi di ordine semantico (simbolico, fonologico), ma di ordine motorio (esecutivo, sequenziale, fonetico, es. inversioni, interruzioni, disfluenza, lentezza/precipitazione).

Anche il pensiero non è immune dal disordine dislessico, infatti può mostrarsi lento e smarrito, ma anche intuitivo, brillante, tendente a bypassare la sequenza regolare dei concetti e delle proposizioni.

Talvolta è disordinata anche la sintassi del pensiero. Insicurezza, emotività, umoralità accompagnano spesso il ragazzo dislessico.

La familiarità è quasi totale, quindi la natura biologico-genetica.

La Dislessia non è un deficit, ma un disordine.

La Dislessia è un Disturbo della esecuzione del leggere, scrivere, contare, incolonnare, comprendere il testo dei problemi, ecc. ed è per effetto di ciò che può disturbare gli apprendimenti scolastici.

Come si svolge il Trattamento?

I professionisti di Progressi hanno adottato la teoria prassico motoria come metodo di riferimento nel trattamento dei bambini con disturbi dell’apprendimento

Per Trattamento abilitativo si intende l’insieme delle azioni dirette sul caso (azioni educative, terapiche), l’impiego di situazioni, ambienti e materiali coerenti ad un progetto di funzionalizzazione attiva, con esclusione delle “misure sostitutive” che evitano al soggetto di esercitare e migliorare le proprie competenze.

Nell’ambito della TPM, il trattamento abilitativo è condotto da operatori specialisti secondo le linee procedurali e le logiche della Strategia Ecologico-Dinamica nel contesto del Sistema CO.CLI.T.E. (COgnitivo CLInico Trattamento Educativo).

Il terapista conduce un processo formativo che congiunge le 12 Azioni cognitive del Trattamento Ecologico-Dinamico, con l’Activity Gym e con il Motor Training Program.

Le Azioni

Azione 1         L’autoanalisi.
Azione 2         La motricità.
Azione 3         La percezione.
Azione 4         La memoria.
Azione 5         Il linguaggio.
Azione 6         La grafo-motricità.
Azione 7         I Barrages.
Azione 8         La letto-scrittura.
Azione 9         La narrazione
Azione 10       La discalculia – I° livello       – 5-7 anni
Azione 11       La discalculia – II° livello      – 8-11 anni
Azione 12       La discalculia – III° livello     – 11-14 anni
Azione 13       Il pensiero
Azione 14       La comprensione del testo

A conclusione dei mesi di trattamento previsti, il bambino deve essere in grado di svolgere queste azioni in modo autonomo, con particolare attenzione alla sequenzialità e alla fluidità.

Activity Gym

Ciascuna esercitazione è aperta dalla Activity Gym, 5 minuti di dinamiche prassico-motorie intensive preparatorie alle attività abilitative (incipit del training), allertamento delle funzioni esecutive complesse, in tre ambiti più significativi per i coordinamenti neuro-psico-motori che costituiscono la Triade dinamizzante: – motricità generale, – schemi laterali e crociati, – schemi rotatori.

Il Motor Training Program.
Programma di attività motorie globali e sinergiche per il potenziamento generale e di tutte le funzioni esecutive mediante l’attivazione dinamica di schemi sequenziali fluidi, automatici ed autoregolati.

Il Training è complessivamente orientato ai vettori: Successioni – Automatismi – Fluidità;

Scopo del trattamento

Il metodo non incentiva l’utilizzo di strumenti che bypassano i problemi e privano i ragazzi del necessario esercizio funzionale, ma ha lo scopo di sollecitare, monitorare e spingere a fluidità sia le capacità di base (motorie, percettive, di memoria, linguistiche, di pensiero, grafo motorie) che quelle primarie (lettura, scrittura, matematica).

Il Trattamento impegna lo specialista nella presa in carico dell’allievo e della sua condizione personale ed è valutato sistematicamente dal confronto delle rilevazioni dei familiari, dei docenti e del terapista.

Gli obiettivi da raggiungere

  • Potenziare la fluidità e l’accuratezza delle funzioni esecutive complessive
  • Migliorare le competenze del: leggere, scrivere e delle prestazioni matematiche
  • Migliorare la fluidità esecutiva ed il contatto con la classe e con i pari
  • Migliorare la disponibilità ai compiti ed alla vita
  • Evitare il ricorso misure sostitutive, aggiramenti, fughe, finzioni, tranne per esami finali, concorsi, prove selettive
  • Perseguire un’autonomia funzionale, non sussidiata

Fare proprio il motto “IO NON MI ARRENDO”.

Il trattamento abilitativo mira a potenziare/migliorare:

  • Successioni: sequenze e processi sequenziali in ogni funzione: sequenze motorie, percettive, mnestiche, grafo-motorie, linguistiche, di pensiero, ecc©
  • Coordinamenti prassico-motori
  • Lavoro da sinistra a destra
  • Lavoro sulla parola intera: globalismo, predittività
  • Lavoro sugli enunciati: globalismo, predittività
  • Lavoro sul senso dei messaggi verbali: predittività e comprensione del testo
  • Fluidità esecutiva
  • Automatismi esecutivi: rapidità dell’incipit e del procedere in avanti
  • Autoregolazione: rapidità nell’autocontrollo ed autocorrezione
  • Intenzionalità: consapevolezza del problema, del processo in atto e partecipazione movitazionale del soggetto
  • Autostima: spinta al potenziamento e al miglioramento della qualità della vita

Molteplici situazioni personali conseguono ai disturbi scolastici in genere, è quindi importante approfondire il problema con una diagnosi accurata, per un intervento mirato a supportare il bambino nella sua specifica condizione.

Demoralizzazione, scarsa autostima e deficit nelle capacità sociali possono essere associati ai Disturbi di Apprendimento.


N.B. Il centro Progressi è attivo nella formazione di personale specializzato nel metodo CO.CLI.TE.

Dal 13 marzo – al 4 aprile 2020 si svolgerà, a cura del CENTRO STUDI ITARD (Ente formatore accreditato dal MIUR ), presso la sede di Tivoli, il CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE: 2° Corso base CLIDD (CLINICA DELLA DISLESSIA E DISPRASSIA), il corso è aperto a tutti, terapisti, insegnanti, ma anche genitori interessati.

Il Corso è riconosciuto dal MIUR (dà diritto all’assenza dal servizio per gli Insegnanti, ha validità per il Bonus MIUR per i Docenti.) e rilascia 50 crediti ECM per le professioni sanitarie riabilitative.

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Si tratta di un INCONTRO INFORMALE in cui potrai esporci tutti i tuoi dubbi sulle difficoltà del tuo bambino o su ciò che di strano hai riscontrato nei suoi comportamenti, la responsabile del centro ti guiderà nella comprensione del problema e nella scelta dell’intervento terapeutico che più si adatta alle sue esigenze.

Porta con te la documentazione clinica del bambino, la sua presenza non è opportuna in questa fase. Se non hai possibilità di lasciarlo a qualcuno portalo qui, potrà aspettarvi nell’area giochi.

 

Il Centro Progressi ha due sedi

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